LA BASSA PRESSIONE TRIBUTARIA IN VENETO

L'art. 119 della Costituzione regola i principi del finanziamento delle Regioni e degli altri enti territoriali (Comuni, Province e Città metropolitane). Esso prevede che le Regioni abbiano risorse autonome e dispongano di:

  • tributi ed entrate proprie;
  • compartecipazioni, cioè quote del gettito di tributi dello Stato;
  • Fondi perequativi, per le Regioni con insufficienza delle entrate rispetto alle spese necessarie allo svolgimento delle funzioni;
  • Trasferimenti statali specifici;
  • Indebitamento per investimenti.

I maggiori tributi regionali sono l'Imposta Regionale sulle Attività produttive (IRAP), l'Addizionale regionale all'Irpef e la Tassa automobilistica. La principale compartecipazione al gettito di tributi statali è la compartecipazione all'Iva, ma, così come disciplinata dalla legge, costituisce non una entrata tributaria, ma un mero trasferimento in quanto non è collegata al gettito effettivamente riscosso nel Veneto. In effetti il suo ammontare serve a "completare" il finanziamento della sanità, essendo calcolata per differenza tra fabbisogno sanitario regionale stabilito dallo Stato ed il gettito di Irap e addizionale Irpef calcolati ad aliquota di base.

Lo Stato fissa con legge i principali elementi dei tributi regionali: base imponibile, aliquota di base e suoi limiti minimi e massimi, deduzioni e detrazioni.

L'aliquota ordinaria, fissata dalla legge dello Stato, è per l'Irap 3,9%, mentre per l'addizionale Irpef è dell'1,23%. Il gettito di questi due tributi applicati ad aliquota ordinaria concorre, come detto con la compartecipazione all'IVA al finanziamento della sanità, la quale costituisce l'80% della spesa del bilancio regionale.

L'autonomia regionale è limitata attualmente proprio alla fissazione delle aliquote, entro i limiti minimi e massimi fissati dallo Stato e a poche possibilità di incidere su deduzioni Irap e detrazioni Irpef. Il gettito, maggiore o minore derivante dalle manovre fiscali regioni in aumento o in diminuzione, rispetto alle aliquote di base è totalmente a favore, o a carico, del bilancio regionale senza alcuna compensazione da parte dello Stato.

I margini di flessibilità tributaria della Regione sono presentati nella tabella seguente.

 

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Si nota che la Regione, che oggi applica per l'Addizionale Irpef l'aliquota di base dell'1,23%, potrebbe aumentare l'aliquota Irpef del 2,1%, arrivando quindi ad applicare in totale il 3,33%. Se lo facesse incasserebbe 811 milioni di gettito aggiuntivo. Così per l'Irap, potrebbe aumentare l'aliquota di base di un ulteriore 0,92% e incassare un gettito addizionale di 288 milioni. Inoltre la Regione potrebbe aumentare del 10% le aliquote vigenti della tassa auto, con un gettito aggiuntivo di 55 milioni.

La Regione Veneto nonostante i tagli operati al bilancio regionale dalle manovre di finanza pubblica ha tenuto negli ultimi dieci anni un comportamento virtuoso, mantenendo bassa la tassazione per famiglie e imprese a fronte di servizi di qualità. A tal proposito si pensi che nel 2018, ultimo dato reso disponibile dal Ministero della salute, la Regione Veneto ha conseguito il miglior punteggio (222) tra tutte le Regioni in termini di livelli essenziali di sanità erogati ai propri cittadini.

Come illustrato nella Nota di aggiornamento al DEFR 2021 per l'anno 2021, per quanto riguarda l'addizionale regionale all'IRPEF, dal 2010 la Regione Veneto è l'unica Regione a statuto ordinario che non applica alcuna variazione in aumento mantenendo invece vigente un'agevolazione regionale per i soggetti disabili e le famiglie con redditi complessivi medio-bassi che hanno fiscalmente a carico un disabile. Per l'IRAP, invece, risulta in vigore dal 2003, solo un aumento di aliquota per banche ed assicurazioni e per gli esercenti che hanno apparecchi da gioco. Per la tassa automobilistica è dal 2002 che non sono stati previsti aumenti delle tariffe.

Se confrontiamo le manovre fiscali delle Regioni a statuto ordinario (RSO) si vede che il Veneto nel 2020, per effetto del tax free sull'addizionale Irpef e delle limitate manovre Irap, richiede di un gettito aggiuntivo di soli 1,6 euro per abitante all'anno, mentre in valore assoluto acquisisce risorse per 7,6 milioni.

 

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